Il 1848 per l'Impero austriaco fu un anno di rivolta generale; a Vienna la capitale, dove la popolazione aveva sempre appoggiato la politica degli Asburgo, scoppio una rivolta degli studenti contro l'autorita e la continua centralizzazzione del potere nelle mani dell'Imperatore. Per placare gli animi fu costretto a dare le dimissioni il primo ministro Metternich, e furono accolte le richieste dei rivoltosi.Ma nonostante le promesse e le cessioni fatte dall'Imperatore a Vienna, questi fuggì, lasciando la situazione in mano all'esrcito imperiale che nel frattempo aveva cinto d'asssedio la capitale. La rivolta venne sedata nel sangue e migliaia di giovani studenti morirono. A Vienna venne eletto cancelliere Kolovrat, che aveva governato precedentemente assieme a Metternich.Se in Austria si mirava ad una perdita di potere da parte dell'Imperatore, nei paesi slavi, come la Boemia e la Croazia, si voleva frenare la continua germanizzazzione del territorio e della popolazione. Come a Vienna anche a Praga scoppiarono moti indipendentistici guidati dalla gioventù boema, che pero vennero soffocati nel sangue dal comandante supremo imperiale in Boemia, il principe Windischgratz.In Ungheria invece ci fù una vera dichiarazione di indipendenza da parte di Kossuth, subito furono creati tanti organi statali ungheresi ed un esercito; con questa dichiarazione l'Ungheria era entrata in guerra con l'Austria che con l'appoggio della Russia accerchiò gli ungheresi; dalla Boemia e dalla Croazia marciava l'esercito imperiale verso Budapest, mentre dalla Transilvania veniva quello russo.Con il nuovo primo ministro Schwarzenberg, dopo alcuni mesi, nel 1849 le truppe imperiali riuscirono ad avere la meglio sull'esercito ungherese che accerchiato sia da est sia da ovest dovette firmare la resa nell'Agosto del 1849. La repressione culminò con le impiccagioni avvenute ad Arad di fine Settembre.
