Tutti i gruppi rivoluzionari erano concordi nella richiesta di proclamare costituzioni, consentire libertà di stampa e di associazione, affermare l'indipendenza del potere giudiziario, armare una guardia civica.                                 Queste erano le rivendicazioni avanzate dopo la grande Rivoluzione francese. Ma nel '48 si andò oltre: il movimento rivoluzionario si trovò presto spaccato fra diverse posizioni non più conciliabili fra loro.

 

 

Da un lato si collocarono le correnti liberal-moderate che   

 

 

dal quale i ceti superiori della società si aspettavano di veder soddisfare le loro esigenze di partecipazione politica. Accanto a loro, ma su posizioni più radicali, troviamo i movimenti democratici che volevano l'introduzione dei regimi caratterizzati del suffragio universale maschile, dall'eguaglianza, da una maggior partecipazione popolare alla vita pubblica. In generale si mostravano favorevoli alla repubblica.

 

 

aspiravano a un costituzionalismo monarchico