L'ondata rivoluzionaria ancora una volta iniziò a Parigi, città guida del movimento liberale e democratico europeo. Quando il ministro Guizot proibì il banchetto finale dell'opposizione, una gran massa di lavoratori e studenti scese nelle piazze, scontrandosi con le truppe. Luigi Filippo abdicò e si rifugiò in Inghilterra. il 24 febbraio e fu costituito un governo provvisorio, fu quindi proclamata la Seconda repubblica, fondata sul suffragio universale.                                        Il governo provvisorio cercò di far fronte al disagio dei lavoratori e dei disoccupati creando gli ateliers nationaux (stabilimenti nazionali, finanziati dello Stato), con un intervento di pubblica carità che utilizzava i poveri essenzialmente in lavori di scavo o trasporto della terra. Il governo provvisorio repubblicano fu però condizionato dalle forze  moderate che, profondamente ostili al socialismo,influenzarono anche la politica estera, impedendo alla Francia di appoggiarele rivoluzioni degli altri paesi. Inoltre le elezioni svoltesi il 23 aprile per l'Assemblea costituente,rivelarono il volto moderato della provincia e delle campagne, con la netta sconfitta dei repubblicani. Qualche settimana dopo, la chiusura degli ateliers scatenò la reazione dei lavoratori che si impadronirono dei quartieri popolari di Parigi: fu quello l'inizio delle giornate di giugno. L'insurrezione fu soffocata dopo durissimi scontri dalle truppe governatine trascurò le misure dve. La nuova Costituzioi ordine sociale e non fece parola del <<diritto al lavoro>>; il potere legislativo fu affidato a una sola assemblea di 750 membri; il potere esecutivo spettò a un presidente che era anche capo dello Stato e del governo, eletto a suffragio universale. Le elezioni presidenziali videro l'affermazione a sorpresa di Luigi Napoleone, che fino a quel momento era stato ai margini della vita politica. Successivamente, il presidente; cominciò a preparare un colpo di Stato che ebbe luogo il 2 dicembre 1851 e che gli diede pieni poteri.