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LA STORIA DI SANTO DOMINGO:
Primi abitanti dell’isola furono i Taini, un popolo pacifico ed
amichevole. Avevano una cultura di stampo agreste, paragonabile a quella
di un villaggio di contadini, con ritmi quotidiani scanditi da riti
religiosi, attività agricole e produzione artigianale di ceramiche.
Oggi, le testimonianze delle scoperte archeologiche del popolo Taino
sono esposte al" Museo del Hombre Dominicano" (Museo dell’Uomo
Dominicano) di Santo Domingo, al "Parque Nacional del Este" (Parco
Nazionale Orientale) e al "Museo de Arte Taino" (Museo di Arte Taina) di
Puerto Plata, per coloro che si recano nella regione settentrionale.
Nel 1697, con il Trattato di Ryswick, è stata stabilita ufficialmente la
partizione dell’isola fra Francesi e Spagnoli. Questa spartizione è
all’origine dell’attuale divisione dell’isola in due stati indipendenti:
Haiti, con la sua lingua Creole, che copre la parte occidentale e la
Repubblica Dominicana, di lingua Spagnola, che copre la parte orientale.
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CITTA' COLONIALE E I
MONUMENTI DA VISITARE:
Santo Domingo, conosciuta come la più
antica città d’America, fu il primo nucleo abitativo europeo nel
continente americano. In essa vennero costruiti i primi monumenti, le
prime istituzioni coloniali, la prima fortezza e la prima chiesa. Quest’area
conserva tuttora più di trecento edifici storici ed è stata proclamata
dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità.
I Monumenti da visitare sono;
L’Alcazar di Colombo: residenza di Diego Colombo, figlio di Cristoforo,
edificata all’inizio del sedicesimo secolo in stile gotico spagnolo.
Oggi l’edificio ospita un museo con gli oggetti appartenuti agli antichi
inquilini della casa.
La Casa del Cordòn (Casa della Corda): probabilmente la prima abitazione
del Nuovo Mondo, sicuramente la prima costruita su due piani. In essa
risiedette Diego Colombo. Il nome deriva dalla corda scolpita sulla
facciata della casa.
Il Museo de las Casas Reales (Museo della Residenza Reale): sede della "Real
Audiencia", prima corte suprema, istituita nell’Aprile del 1511. Il
museo ospita una ricca varietà di oggetti legati alla vita coloniale del
sedicesimo, diciassettesimo e diciottesimo secolo.
Le rovine del Hospital San Nicolàs de Bari (Ospedale San Nicola di
Bari): i resti del primo ospedale del Nuovo Mondo, edificato nel 1503
dal Governatore Ovando.
Il Monastero di San Francesco: il primo monastero del Nuovo Mondo
appartenente all’ordine dei Francescani che giunsero sull’isola al fine
di evangelizzare gli indigeni. La sua datazione risale al 1508.
La Fortezza Ozama: riconosciuta come la costruzione coloniale militare
più antica del Nuovo Mondo; edificata nel 1505, è stata utilizzata fino
agli anni ’60.
La Calle de las Damas (Strada delle Signore): la prima strada d’America.
La Catedral de Santa Marìa de la Encarnaciòn (Cattedrale di Santa Maria
dell’Incarnazione): meglio conosciuta come la più antica cattedrale
delle Americhe. Venne edificata a metà del sedicesimo secolo.
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