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Un corso
per creare nuovi maestri nel settore tessile
Tecnici
di maglieria mestiere "ricercato"
Il passaggio generazionale non riguarda solamente gli
imprenditori E per alcune professioni scattano nuovi
programmi di formazione
Ci sono persone che,
per il lavoro che fanno, andrebbero classificate come
"specie protetta", perché in possesso di una
professionalità in via di estinzione. Anche questo è un
aspetto del problema del "passaggio generazionale" nelle
aziende, che non riguarda solo gli imprenditori, ma
anche determinate figure professionali. In prima fila,
in una ipotetica classifica dei mestieri "a rischio
scomparsa", c'è quello dei tecnici di maglieria. Che
poi, visto che si tratta di un mestiere quasi tutto al
femminile, significa il buon vecchio lavoro della
maestra magliaia. Il problema si presenterà in modo
evidente di qui a qualche anno, perché coloro che
attualmente conservano il know how della magliaia sono
persone che hanno cinquantacinquantacinque anni; dietro
di loro non c'è più nessuno, mancano i giovani, c'è un
vero e proprio salto generazionale. Per rimediare a
questo stato di cose, la sezione Moda Industria
dell'Associazione Industriali ha avviato un progetto di
formazione forse unico in Italia: un corso per tecniche
di maglieria. L'iniziativa, partita all'inizio dell'anno
e conclusasi in questi giorni, è stata resa possibile
grazie alla collaborazione della sede di Thiene
dell'Ipsia "Garbin" di Schio, la scuola con la quale
l'Assindustria ha "gemellato" il progetto. Il corso è
stato realizzato a Thiene proprio perché in questa zona
c'è un bacino particolarmente numeroso di aziende di
maglieria e di indotto. «Quando saranno andate in
pensione anche le ultime 'maestre magliaie', questo
mestiere sarà davvero a rischio di estinzione anche
perché si tratta di figure che richiedono otto-dieci
anni di esperienza prima di potersi dire veramente
formate - osserva Alvise Ziche, presidente della sezione
Moda Industria dell'Associazione Industriali e
imprenditore della "Franco Ziche" di Thiene -. Per
contro, anche nel nostro territorio thienese ci sono
scuole che fanno fatica a trovare giovani che si
iscrivano ai corsi per tecnici di abbigliamento. Così
abbiamo pensato a come far incontrare le due esigenze:
quella delle imprese e quella delle scuole».
Ecco, dunque, il corso all'Ipsia. Che utilizza il "monte
ore" (circa 200) consentito dai programmi scolastici per
attività finalizzate al tipo di scuola. L'Ipsia "Garbin"
di Thiene ha già attivo un corso di studi per tecnici di
moda: è all'interno di questo profilo che è andato ad
inserirsi il nuovo corso di maglieria.
«Siamo partiti all'inizio di quest'anno, in gennaio, a
livello sperimentale, con una classe quarta di sedici
ragazze - spiega Ziche -. Le lezioni si sono tenute al
venerdì, quattro ore, e al sabato, cinque ore. L'Ipsia
prevede l'organizzazione di stage in azienda, durante
l'estate».
Il principale protagonista di questa iniziativa è
Francesco Pronio, titolare della "Vera da Pozzo" di
Thiene e consigliere della sezione Moda Industria.
«Abbiamo preso alcune macchine da alcuni maglifici e le
abbiamo date all'Ipsia, offrendo anche la disponibilità
di due maestre magliaie che fanno da docenti, con il
coordinamento di Lina Agostini, una signora che ha
diretto per tanti anni il Maglificio di Caltrano e per
la sua grande esperienza nel settore è stata anche
nominata maestra del lavoro - dice -. Abbiamo voluto
proporre un corso molto pratico, che parta da quello che
chiedono le aziende. Il problema, peraltro, non è tanto
reperire il materiale, né prendere in stage le ragazze
che frequentano il corso, visto il bisogno che si ha di
queste figure in azienda. Il problema è riuscire a dare
continuità a questa iniziativa e a farla conoscere».
Questo tipo di scuole in Italia è ormai sparito. Eppure,
il settore, nel solo Vicentino, assorbirebbe facilmente
qualche decina di tecnici. «Sì, la richiesta delle
aziende c'è, ma mancano appunto i giovani - conferma
Alvise Ziche -. Speriamo che questo corso aiuti a
smuovere la situazione. L'auspicio è che arrivino nelle
nostre aziende più ragazzi che abbiano voglia di portare
la loro inventiva in un settore nel quale, visti i
prodotti di alto livello che si confezionano, la figura
di tecnico di maglieria è sempre più importante. Ci sono
prospettive di lavoro che vanno ben al di là dello stare
dietro una macchina da cucire, come forse accadeva più
spesso in passato: chi esce da questo corso può avere
vari sbocchi in azienda, dal controllo del capo di
maglieria alla programmazione delle macchine
elettroniche, fino alla creazione del capo stesso.
Dipende dalla sensibilità di ognuno».
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