L'arte islandese medievale subì l'influsso sia della Scandinavia sia dell'Inghilterra. L'Islanda conservò oltre il 1000 le tradizioni del periodo in cui i Vichinghi vivevano sull'isola. Nel XII sec. vi fu una grande influenza da parte del romanico e del gotico, fino ad una seria decadenza dopo il periodo della Riforma. L'arte islandese ebbe poi un nuovo impulso nel XIX sec., con i moti nazionalistici, fino ad essere oggi considerata all'avanguardia rispetto alle tendenze internazionali. Infatti, il visitatore che per la prima volta si reca a Reykjavik, si stupirà per la grande importanza che hanno arte e cultura nella capitale islandese. Davanti ad ogni edificio importante, nei parchi, nelle piazze e praticamente dietro ogni angolo, si può trovare una statua, una scultura o qualche altro oggetto d'arte che non mancherà di attirare l'attenzione. Ci sono molte strutture che ospitano esempi di arti visive sia antiche che moderne. Il Museo Comunale dell'Arte di Reykjavik, Kjarvalsstadir, si trova in un parco a poca distanza dal centro della città e ospita una collezione di lavori del più grande pittore islandese Jòhannes S. Kjarval, mentre, nella Galleria Nazionale d'Islanda, di fronte al Lago Tjornin, nel centro della città, sono esposti molti dei dipinti più preziosi della nazione. Anche il Museo con relativo giardino delle sculture dedicato ai lavori di Asmundur Sveinsson, che si trova nella Valle Laugardalur, è una tappa obbligatoria per gli amanti dell'arte. Qui si può notare l'influenza del folklore, delle saghe e della natura islandesi. Il museo è stato progettato e costruito dallo stesso Sveinsson nei primi anni '40. Per chi apprezza il contrasto di stili è consigliata una visita al Museo e al giardino dello scultore islandese Einar Jònsson, che si trova sulla collina Skòlavorduholt di fronte alla Chiesa Hallgrimskirkja, vicino al centro della città. Nell'anno 2000 molte saranno le iniziative artistiche e culturali che interesseranno la capitale islandese. Questo perchè Reykjavik, insieme ad altre otto città europee, è stata nominata "Città Europea della Cultura". Molto nutrito è il calendario degli appuntamenti, soprattutto nei mesi estivi, periodo in cui saranno inaugurate nuove strutture per ospitare eventi culturali.

 

Scultura in legno e arti minori

I frammenti di un Giudizio Universale inciso su legno (ca 1100, Reykjavík, Museo nazionale) testimoniano l'influenza dell'iconografia e dello stile bizantino anche in arti così periferiche. Essendo priva di veri agglomerati urbani, l'I. non conobbe l'architettura propria delle città europee del medioevo né la grande scultura in pietra connessa all'architettura. Assai vasta fu invece la produzione di sculture lignee (portale della chiesa di Valthfösstadir con la Leggenda del cavaliere col leone, ca 1200, Reykjavík, Museo nazionale), oreficeria (filigrane) e paliotti policromi ricamati secondo la tecnica degli arazzi di Bayeux.

 

La pittura

Nelle chiese doveva essere diffusa la pittura a fresco e su tavola, come testimonia il cosiddetto Album di disegno islandese, una raccolta di modelli. Testimonianze della pittura medievale islandese sono fornite anche dalle miniature dei codici, il più antico dei quali risale al 1200, mentre i più belli sono dei secc. XIV-XV. Se il medioevo fu un periodo di discreto fervore artistico, dall'età della riforma (1550) al 1850 ca vi fu un netto declino nella quantità e nella qualità della produzione artistica. Solo le arti popolari e applicate (tessuti, filigrane, intagli in legno) rimasero in vita, ripetendo motivi tradizionali, come l'antico viticcio romanico.

 

Il risveglio artistico del XIX secolo

Il risveglio artistico coincise verso la metà del sec. XIX con la nascita del movimento nazionale. Il primo pittore islandese fu S. Gudhmundsson (1832-1874), fondatore del Museo nazionale d'Islanda. In seguito i paesaggisti T.B. Thorláksson (1867-1924) e A. Jonsson (1876-1958) si accostarono all'impressionismo, J.S. Kjarval (nato nel 1885) e lo scultore E. Jonsson (1874-1954) al simbolismo. Gli artisti delle generazioni successive, formatisi per lo più a Parigi, hanno aderito ai movimenti d'avanguardia e allo stile internazionale. Per quanto riguarda l'architettura i più interessanti edifici, che vanno dallo stile neoclassico a quello funzionale, sono concentrati a Reykjavík.

Storia

 

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Daniela Scortegagna Classe 5°B Anno scolastico 2003-2004 IPSTC IPSIA GARBIN