Chi era questa Tersicore?      

     

Quando si parla di balletto spesso viene citato il nome Tersicore 
(I tersicorei ad esempio sono i ballerini classici).

Ma chi sia questa signora Tersicore pochi lo sanno.  Allora, dato che questo è un sito utile a tutti gli appassionati di danza, voglio approfondire il giallo di questa "signorina".
Partiamo subito col dire che Tersicore è una musa. 
Quindi appartiene alla mitologia greca.

Per capire la figura di Tersicore bisogna prima comprendere chi sono le Muse secondo la mitologia greca. Partiamo dall’inizio.

Zeus, si unì a Mnemosine (memoria) figlia di Gea e Urano. Per nove notti, i due immortali, divisero il sacro talamo. Dopo un anno (non 9 mesi), Mnemosine partorì una cucciolata di nove figliuole: le Muse.

Clio “la glorificatrice”, Euterpe “la rallegrante”, Tallia “la festosa”, Melpomene “la cantante” , Erato “suscitatrice di nostalgie”, Urania “la celeste”, Polinnia “ricca di inni”, Calliope “bella voce” e infine la nostra Tersicore che viene definita: “colei che gode della danza”.

All’inizio a nessuna di esse era stata attribuita una attività musiva ben precisa e anche più tardi la distribuzione delle stesse non fu mai univoca.
Comunque generalmente le competenze di ogni Musa sono:

Clio per il canto epico e la storiografia;
Euterpe per la musica di flauti;
Tallia per la commedia;
Melpomene per la tragedia;
Erato per la poesia amorosa;
Urania per l’astronomia;
Pollinia per il canto sacro;
Calliope per il canto eroico ed elegiaco;
Infine Tersicore per la danza e la lirica corale.

A dire il vero la più importante risulta essere Calliope. Leggendo i racconti di chi le ha viste (Orazio e Esiodo) descrivono Calliope bellissima... "una regina…". 
Chissà se Tersicore invece era magra, magra, camminava con i piedi a “papera” e portava sempre con se un grande borsone? Ma!

Le Muse sono importanti sia perché considerate le compagnie delle grazie e di Apollo il dio della musica e sia perché sedevano presso il trono di Zeus, il re degli dei e cantavano le sue lodi oltre a narrare l'origine del mondo, le gesta dei grandi eroi e degli uomini.

Dal nome Muse deriva il termine "musica" che nell'espressione greca ha un significato più vasto di quello che gli attribuiamo noi. 
Possiamo tradurre la parola "mousikè tèchne" con la nostra parola cultura.
Infatti le  nove dee, figlie della "memoria" (Mnemosine) possedevano tutte le arti, le scienze oltre ad ispirare musicisti, scrittori, filosofi e poeti e da sole erano per gli antichi greci le depositarie e le ispiratrici della cultura.

Le leggende sulle Muse sono tante e si confondono spesso con i miti di Orfeo, Dionisio e Apollo, quest’ ultimo anche guida e maestro del loro coro, detto appunto Musagete.
Ricercando su varie fonti ci si accorge di come e quanto, la storia delle Muse si ingarbugli in un intreccio di storie e di punti di vista. Ad esempio:

le Muse, nella mitologia romana, si chiamavano Camene, identificate con le ninfe delle acque e dei boschi.

Secondo altri, le Muse non erano nove ma solo tre, e con nomi differenti e curiosi: Mneme, Melete e Aoide.

Un'altra fonte asserisce che, le muse non sono altro che le figlie di un Macedone di nome Piero, che astutamente (aggiungiamo noi), ideò il culto delle nove muse.
Guarda caso le sue nove figlie avevano gli stessi nomi delle muse!

Vorrei concludere costatando che la parola Mitologia è composta dalla parola Mythos=favola e Logos=dire, parlare, raccontare. Quindi possiamo dire che quella che vi ho appena descritto è l’evoluzione storica di una favola e come tale va presa.