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Pascoli: il
poeta italiano meno tradotto in Europa
«Pascoli non è solo il poeta dell'infanzia, il cantore dei bambini. Non c'è
ingenuità nè torpore nei suoi scritti. In lui si cela una profonda interiorità,
una grande consapevolezza dei temi affrontati e dello stile adottato nelle sue
liriche. A 150 anni dalla nascita, di un poeta che è stato una pietra miliare
della nostra letteratura, ci si interroga su quale impatto abbia avuto
all'estero e nella storia letteraria italiana successiva. A dirlo è Clemente
Mazzotta presidente dell'Accademia Pascoliana che spiega le finalità di un
appuntamento così prestigioso.
Professore, che cosa ha rappresentato Giovanni Pascoli per la nostra
letteratura?
È stato un riferimento nel bene e nel male. Più di Carducci e di D'Annunzio ha
influenzato la poesia successiva, da un punto di vista, formale, tematico e
linguistico. Da critico posso dire che è stato anche un eccellente teorizzatore
della poesia e che I Poemi Conviviali sono stati una delle opere più
interessanti del poeta. Non dimentichiamo che Pascoli è stato definito "l'ultimo
erede di Virgilio". Nella
poesia latina moderna, ha dimostrato una grande padronanza della lingua ed è
riuscito a introdurre un alito di novità anche tra i versi latini.
Come si può rendere attuale un poeta come Pascoli nelle scuole?
Interpretandolo in modo differente da come si è fatto finora. Contini col suo
saggio che quest'anno compie cinquant'anni, lo ha spiegato correttamente. C'è un
Pascoli segreto che va assolutamente conosciuto. È un uomo che ha le sue
passioni, le sue pulsioni sessuali, finora censurate, un uomo con un pensiero
politico, il socialismo, per cui ha scontato anche il carcere, un uomo che ha
vissuto nella sua contemporaneità a tutto tondo.
In questo convegno si parla anche di come abbia influenzato la poesia
internazionale.
Conoscere la percezione che gli altri paesi hanno di Giovanni Pascoli, è uno
degli obiettivi di queste tre giornate di studio. Purtroppo abbiamo scoperto,
attraverso una veloce ricerca, che questo poeta è tra gli autori meno tradotti e
meno conosciuti fuori dall'Italia, nonostante sia stato così importante per la
nostra letteratura. Nel periodo in cui visse, i protagonisti della letteratura
europea furono francesi e inglesi. Inoltre oggi i pochi che si occupano di
autori italiani, sono studiosi che leggono le nostre opere direttamente in
lingua originale. |