Generalmente le partite di pallavolo si disputano al coperto in impianti il cui unico limite è la distanza fra l'area di gioco e il soffitto che deve essere di almeno 7 m; per le competizioni organizzate dalla FIVB tale distanza deve essere di almeno 12,5 m.
L'area di gioco, di forma rettangolare comprende il campo di gioco e la zona libera (evidenziati con colori diversi), cioè la superficie esterna alle linee di delimitazione del campo, che deve essere larga fra 3 e 5 m dalle linee laterali e fra i 3 e gli 8 m dalle linee di fondo.
La superficie di gioco, in legno o materiale sintetico, deve essere piana ed uniforme, così da non presentare pericoli per i giocatori.
Il campo di gioco è largo 9 m e
lungo 18 ed è delimitato da linee che fanno parte del
campo stesso.
Il campo è diviso in due dalla
linea di metà campo, tracciata sot
to
la rete; in ogni metà campo viene tracciata la linea
d'attacco posta parallelamente alla linea centrale, a 3
m di distanza da essa, per delimitare la zona d'attacco.
Questa linea e le linee laterali del campo sono le
uniche che continuano anche oltre il terreno di gioco.
Dalla Stagiona Sportiva 2006/2007, obbligatoriamente per le serie A/1 e A/2 e facoltativamente per gli altri campionati, è stata adottata anche in Italia la Linea dell'Allenatore. Questa linea, utilizzata già da qualche anno nelle competizioni internazionali, è una linea tratteggiata parallelamente alla linea laterale dal lato delle panchine, posta a m. 1,75 dalla stessa linea laterale, che parte dal prolungamento della linea d'attacco fino all'altezza della linea di fondo. È dello stesso colore delle linee perimetrali del terreno di gioco, larga 5 cm. all'interno della distanza di m. 1,75, i tratti sono lunghi 15 cm. e distanti 20 cm. uno dall'altro. L'allenatore non deve mai superarla verso il campo di gioco, rimanendo dietro di essa nella sua attività durante la gara.
Tutte le linee devono essere larghe 5 cm e devono avere un colore chiaro, contrastante con la superficie di gioco (molto spesso bianco).






