La profumo-terapia consiste nell'affidarsi interamente al proprio istinto, vale a dire al proprio naso. Nella profumo-terapia non è la sostanza aromatica che agisce bensì il suo odore.
Gli stimoli olfattivi di particolari odori attivano determinate ghiandole del sistema endocrino, stimolandole a produrre i neuro-chimici (adrenalina, endorfina, ecc.) che regolano in gran parte il nostro stato di equilibrio fisiologico.
  Il piacere che può procurare un odore è determinato dallo stato d'equilibrio in cui la persona si trova: se gli ormoni prodotti compensano una mancanza, cioè se agiscono in senso positivo nell'equilibrio complessivo, allora avvertiamo una
piacevole sensazione di benessere.
 

Il secondo modo in cui l'olfatto stimola una sensazione di piacere è indiretto ed è legato alle memorie olfattive. In effetti, la memoria olfattiva è primordiale e associa ad un odore un'immagine emozionale. Quando questo odore viene risentito dopo anni, la memoria olfattiva attiva il sistema endocrino per riprodurre con i neuro-chimici (adrenalina, endorfina ecc.) l'emozione o lo stato d'animo che accompagnò l'odore nel passato.

 

L'esperienza emozionale legata all'odore è alla base dell'apprendimento degli organismi viventi ed è talmente necessaria alla loro sopravvivenza che le memorie olfattive sono trasmesse insieme al patrimonio genetico. Per l’uomo le memorie olfattive possono essere personali, culturali e genetiche. La profumo-terapia usa degli "archetipi olfattivi" che sono stampati nei nostri geni, come l'odore dei felini , delle spezie, degli agrumi o dei fiori, ai quali siamo "programmati" per rispondere con determinati comportamenti o particolare reazione fisiche.

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